Prestiti per lavoratori poste italiane

I lavoratori dipendenti di Poste Italiane sono pubblici o privati? Purtroppo non c’è una risposta esatta a questa domanda ed ancora oggi nel 2016 la legislazione in materia viene fatta dalle sentenze dei Tribunali, più che dagli organi competenti. In realtà i dipendenti di Poste Italiane erano dipendenti pubblici, in quanto il servizio fornito era in monopolio e su diretto affidamento del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni.

Oggi il controllo di Poste è ancora in mano al Tesoro e quindi allo Stato, ma il settore è stato privatizzato e le Poste operano in regime di libera concorrenza, quindi si potrebbe equipararla ad un’azienda privata. Alla fine si potrebbe più paragonarla ad una municipalizzata che altro.

Comunque in questo clima di incertezza i suoi dipendenti continuano a poter usufruire di una serie di prestiti agevolati, gestiti dall’INPS e messi a disposizione da Poste Italiane, sia per quanto riguarda piccoli prestiti che prestiti di alto importo ed a lungo termine.

PICCOLI PRESTITI DIPENDENTI POSTE ITALIANE

Grazie al Fondo Credito di Poste Italiane i suoi dipendenti possono usufruire della possibilità di richiedere piccoli prestiti presso l’INPS, avendo un contratto a tempo indeterminato ed un’anzianità di servizio di almeno due anni, senza la necessità di fornire una motivazione.

Si tratta di piccoli prestiti a condizioni agevolate con i quali è possibile richiedere fino ad un massimo di 8 mensilità così strutturate, una o due mensilità rimborsabili in 12 mesi, tre o quattro mensilità rimborsabili in 24 mesi, cinque o sei mensilità rimborsabili in 36 mesi e sette o otto mensilità rimborsabili in 48 mesi.

Il TAEG, il tasso annuale effettivo globale, può essere massimo del 5%, il che rende questo tipo di prestito veramente conveniente. Il rimborso delle rate mensili avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga. I piccoli prestiti possono essere rinnovati dopo 5 mesi dall’inizio del pagamento delle rate per quelli a scadenza 12 mesi, dopo 10 mesi per quelli a 24 mesi, dopo 15 mesi per quelli a 36 e dopo 20 mesi per i prestiti a 48 mesi. Inoltre in caso si avesse già un prestito pluriennale in corso, è possibile comunque richiedere un piccolo prestito da una a quattro mensilità, rimborsabili da 12 a 48 mesi. In caso di estinzione anticipata non è previsto il pagamento di penali o commissioni.

Per richiedere un piccolo prestito è necessario compilare il modulo reperibile sul sito dell’INPS o presso gli uffici territoriali ed allegarci una copia del proprio documento d’identità, dell’ultima busta paga ed il certificato stipendiale rilasciato dalle Poste.

La domanda può essere effettuata per via telematica tramite il proprio codice PIN o tramite posta raccomandata. In caso il richiedente acceda durante il pagamento del prestito al trattamento pensionistico, questo passerà automaticamente sulla pensione, mentre in caso di cessazione del servizio senza diritto alla pensione questo sarà addebitato sul TFR maturato.

PRESTITI PLURIENNALI DIPENDENTI POSTE ITALIANE

I dipendenti di Poste Italiane S.p.a. e delle società controllate possono richiedere presso l’INPS un prestito pluriennale, dopo aver maturato un’anzianità di servizio di almeno quattro anni. Le motivazioni per richiedere questo tipo di prestito possono essere per calamità naturali, malattie gravi, spese sanitarie, protesi e macchinari speciali per portatori di handicap, sfratti esecutivi, acquisto di auto ecologiche, riscatto di alloggi popolari, acquisto di immobile da cooperativa, acquisto o costruzione della prima casa o di un terreno edificabile, estinzione anticipata di mutui e prestiti, ristrutturazioni, acquisto di mobili o elettrodomestici per la prima casa, matrimonio, installazione o sostituzione di impianti di riscaldamento o ad energia solare.

L’importo richiedibile con il prestito pluriennale è vincolato alla quota cedibile, che non può superare il 20% dello stipendio netto per una durata che può essere di 60 o 120 mesi massimo. Il TAEG massimo di questo prestito è del 3,5%, con la possibilità di rinnovarlo dopo due anni dall’inizio del pagamento delle rate per quanto riguarda i prestiti cinquennali, mentre soltanto dopo quattro anni per i prestiti decennali.

La domanda deve essere presentata per via postale presso la Direzione centrale dell’INPS, compilando l’apposito modulo di richiesta ed allegando la documentazione composta da una copia dell’ultima busta paga, del proprio documento d’identità, il certificato stipendiale rilasciato da Poste Italiane, un’autocertificazione dello stato di famiglia ed un certificato di buona salute del proprio medico di famiglia.

Per l’estinzione anticipata del prestito è necessario aspettare almeno due anni dall’inizio del rimborso delle rate per i prestiti quinquennali ed almeno quattro per quelli decennali, comunque senza dover pagare penali o commissioni aggiuntive.

CONCLUSIONI

I dipendenti di Poste Italiane nonostante la recente privatizzazione del servizio possono beneficiare di una serie di prestiti agevolati, come i piccoli prestiti con un TAEG massimo del 5% o i prestiti pluriennali quinquennali o decennali con un TAEG massimo del 3,5%.

Per quanto riguarda il piccolo prestito questo non è finalizzato e si possono richiedere fino ad un massimo di 8 mensilità rimborsabili fino a 48 mesi, mentre i prestiti pluriennali devono essere giustificati e rientrare in una lista consultabile sul sito dell’INPS. Si tratta in entrambi i casi di prestiti molto convenienti, facili e veloci da richiedere, portabili sulla pensione o sul TFR in caso di licenziamento senza diritto alla pensione.

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