Prestiti per pensionati

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Anche dopo essere usciti dal mondo del lavoro si può avere voglia di realizzare dei progetti e anche per questo motivo le banche e le finanziarie sono disponibili ad erogare prestiti per pensionati. Anzi, in a alcuni casi questi finanziamenti possono essere concessi a condizioni particolarmente vantaggiose per il richiedente, grazie alle convenzioni stipulate dagli enti previdenziali con diversi istituti di credito.

Le tipologie di prestiti per pensionati

Sono diverse le tipologie di prestiti per pensionati disponibili sul mercato. Ai classici prestiti personali infatti vanno ad aggiungersi la cessione del quinto della pensione e, per gli ex dipendenti pubblici, i finanziamenti (piccoli o pluriennali) erogati direttamente dall’Inps. I requisiti per ottenere un prestito personale ormai li conosciamo: bisogna avere un reddito dimostrabile (in questo caso la pensione), non essere registrati come cattivi pagatori ed avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni; nel caso dei pensionati è proprio il requisito anagrafico quello che può causare qualche problema, visto che l’età massima va considerata non al momento della richiesta di finanziamento, ma al termine del piano di rimborso.

Con la cessione del quinto alcuni istituti fissano delle età massime più alte (75 rimane un limite abbastanza diffuso, ma si può arrivare anche ad 80 e, in rari casi, anche 90); questa forma di finanziamento permette di ottenere somme anche consistenti, da ripagare con rate (il cui importo non può essere superiore al 20% dell’assegno mensile) che vengono trattenute direttamente dal cedolino. La durata del piano di rimborso può arrivare fino ai 10 anni e il tasso d’interesse è fisso (le rate hanno un importo costante per tutta la durata del finanziamento). I prestiti per pensionati con cessione del quinto prevedono la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione contro il rischio morte; soprattutto in questa forma di prestito si può far sentire l’effetto delle convenzioni tra istituti previdenziali e istituti eroganti.

I finanziamenti erogati dall’Inps

Infine ci sono i prestiti per pensionati erogati dall’Inps agli ex dipendenti del settore pubblico (infatti ancora oggi molti li chiamano prestiti Inpdap): c’è la possibilità di ottenere i piccoli finanziamenti (con importi pari ad 1, 2, 3 o 4 mensilità da restituire rispettivamente in 12, 24, 36 o 48 mesi) sui quali viene applicato un tasso di interesse del 4,25%, ma esistono anche i prestiti pluriennali da rimborsare in cinque o dieci anni. Questa seconda tipologia di prestiti può essere erogata solo per delle precise motivazioni e la somma massima che si può ottenere dipende dall’entità delle pensione, visto che l’importo di ciascuna rata non può essere superiore ad un quinto dell’assegno mensile. Il tasso di interesse in questo caso è del 3,50%.

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